Street-art e musica d’avanguardia: “This is Rome!”

19 novembre 2013


Ha il carattere del censimento. Ma al tempo stesso quello dell’incubatore, scrigno prezioso dove convogliare energie virtuose e lasciare che si esprimano: seguendo il filo del confronto, del dialogo, del meticciato linguistico e culturale. Roma rivendica con forza il proprio ruolo di piattaforma privilegiata per lo sviluppo di nuove forme d’arte. Lo fa trasformando per due giorni gli spazi dell’Ex GIL, a Trastevere, in una entusiasmante palestra creativa.

Sono una trentina gli artisti che mercoledì 20 e giovedì 21 novembre si mettono in gioco nel contesto di This Is Rome , appuntamento che tende a tracciare una mappa dei luoghi e dei nomi che animano la scena underground della Capitale. Fotografando il panorama dell’arte visuale in tutte le sue più innovative espressione; e aprendo la mente a suoni altri, scoprendo generi musicali che escono dai tracciati tradizionali per svelate nuovi intriganti universi.

La recente colorata esplosione dell’Ostiense, quartiere assunto a ideale museo in fieri  della street-art, certifica come Roma sia da considerare città tra le più attente a questa particolare tendenza. In mostra all’Ex GIL arrivano allora gli stencil di Lucamaleonte e le installazioni di Tommaso Guerra, che deposte le bombolette elabora un originale linguaggio di sviluppo dell’arredo urbano. Ma l’underground si muove anche in punta di matita: con le grafiche dei vari di LRNZ e Gio Pistone, Chiara Tomati e Domenico Moreo.

Nelle due serate che accompagnano This Is Rome , spazio alle contaminazioni sonore. Elettronica, dubstep e techno di ultima generazione si alternano nelle creazioni originali composte dai sette musicisti selezionati per l’occasione dal popolo della rete, appassionato protagonista del progetto Push . Un esperimento di selezione dal basso che ha premiato Abacom System, Phooka, Equohm, Sick Luke, Frenetik Beat (Frank Sent Us), Sine One e Ayarcana.