Premio Terna: i vincitori in mostra a Roma

1 Gennaio 2014


All’appello hanno risposto in millecinquecento, offrendo implicitamente uno spaccato ricco e il più possibile completo dell’attuale scena artistica italiana. A ottenere il consenso della giuria, composta da alcuni tra i più importanti e influenti collezionisti italiani – tra loro anche Giuseppina Panza di Biumo, Giorgio Fasol e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo – sono però solo in tre: i vincitori della quinta edizione del prestigioso Premio Terna.

Prosegue fino all’8 gennaio, negli spazi del Tempio di Adriano a Roma, la mostra con le opere che il direttore del MART di Rovereto Cristiana Collu e il critico d’arte Gianluca Marziani hanno incluso nella short-list da cui è uscito il terzetto vincente. Sul gradino più alto del podio la spettacolare installazione sonora di Davide Reimondo: cinquanta altoparlanti sono nascosti all’interno di una struttura creata con sezioni di tubi di diversi diametri, a restituire una sinfonia di sussurri, bisbigli, emozioni e suggestioni.

Una vera e propria nuvola plastica quella di Reimondo, che si impone sul W-Hole  di Vanessa Alessi, immagine che fissa un’effimera bandiera trasparente mentre sventola sulla cima di un promontorio: cruda riflessione, quella dell’artista siciliana, sul tema di un senso di appartenenza mai così fragile. Dall’identità nazionale a quella individuale: terzo posto per Gianluca Vassallo, che fotografa ottanta modelli: chiedendo a ognuno di coprirsi il viso con il ritratto di un altro.

In mostra anche l’ironica Transenna  di Enzo Umbaca, con uno degli oggetti simbolo delle manifestazioni di piazza trasformato in telaio, cornice che accoglie la fotografia di una massa in protesta; e poi le sculture: quelle minimal di Michele Tajariol e Gianni Moretti, quella “vivente” di Massimiliano Pelletti. Infine i video: su tutti Family  di Elisabetta Di Sopra, con rapporti intimi tradotti in forma di struggenti coreografie.

[nella foto: l’opera di Davide Reimondo]