Lirica: la Tosca secondo Grinda torna al Regio di Torino

12 marzo 2014


È stato tra i titoli più interessanti dello stabile piemontese nella stagione 2011-2012, ed è reduce dalla fortunata tournée giapponese dello scorso inverno: con il successo straordinario riscosso al Bunka Kaikan di Tokyo. Il Teatro Regio di Torino ritrova la Tosca firmata da Jean-Louis Grinda, ultimo appuntamento di un trittico che propone in rapida successione, dopo Turandot e Madama Butterfly , i più amati capolavori di Giacomo Puccini.

Scelta di sapore cinematografico, un po’ alla Christopher Nolan, quella del regista monegasco: le prime note dell’ouverture sono precedute dalla proiezione di flash fugaci che anticipano l’epilogo della tragedia. Uno spoiler voluto, con i fotogrammi della morte di Tosca a farsi terribile presagio, tornando più volte nel corso dell’opera in forma di inquieti e onirici presagi di ventura. Con il risultato di amplificare la tensione empatica che accompagna lo spettatore nel cuore della vicenda.

Il cast è, nei suoi ruoli chiave, tutto italiano. Sostituzione dell’ultimo minuto per la parte della protagonista, con la canadese Adrianne Pieczonka fermata da un’indisposizione che lancia Anna Pirozzi: un ritorno al Regio, il suo, dove aveva debuttato nei panni dell’Amelia di Un ballo in maschera . Prima di essere diretta da Riccardo Muti in memorabili pagine del repertorio verdiano in scena al Festival di Salisburgo e al Teatro dell’Opera di Roma.

Pirozzi, considerata tra i più promettenti soprano di nuova generazione, viene affiancata nella prima del 13 marzo e nelle successive repliche dal tenore Marco Berti – un intenso Cavaradossi – e dal superbo Marco Vratogna. Il baritono spezzino, transitato al Regio a inizio carriera con il memorabile Simon Boccanegra  per la regia di Graham Vick, presterà volto e voce a uno tra gli antieroi più affascinanti della storia del melodramma: il temibile Scarpia.

[nella foto: la Tosca al Regio nel 2011 – foto Ramella&Giannese, copyright Fondazione Teatro Regio di Torino]