Vogue in mostra a Cecina: un mito da copertina

30 aprile 2014


La sua avventura copre ben più di un secolo, vissuto in veste di testimone e al tempo stesso artefice di un’evoluzione che non ha interessato semplicemente il mondo della moda. Ma ha saputo coinvolgere nel senso più ampio possibile ogni aspetto della nostra società: nascendo come punto di riferimento per lo style  in senso stretto e diventando in breve una autentica Bibbia del life style . Dettando ritmi e tendenze che hanno fatto epoca.

Accostando le une alle altre le copertine di Vogue US  edite dal 1892, data della prima uscita, ad oggi, si può leggere in una mirabile sintesi visuale l’intera Storia recente dell’Occidente. Un racconto riassunto in sessanta pagine iconiche, esposte fino al 18 maggio nelle sale della Fondazione Geiger di Cecina, per una mostra che si concentra sulla stagione epica dell’illustrazione e della grafica, documentando infine il passaggio definitivo alla fotografia di moda.

Dagli archivi di Condé Nast, dal 1909 editore delle diverse edizioni nazionali della testata, arrivano numeri preziosissimi: perché firmati da artisti di fama e livello assoluto – tra loro Helen Dryden, ma anche un certo Salvador Dalì – ma soprattutto perché sanno essere duplici testimoni delle diverse stagioni del Novecento. A raccontare il mutamento dello stile sono infatti sia i soggetti ritratti, con i cambiamenti vorticosi dei loro look, sia il modo con cui vengono disegnati.

Si passa così dai rigori tardo vittoriani delle matite di Beatrice Stevens agli spigolosi e modernissimi pastelli fine Anni Venti di George Lepape; dalle seducenti e oniriche atmosfere Belle Epoque di George Wolfe Planck alle eleganze di derivazione preraffaellita di James Allen St. John. Per un ideale atlante che concentra, nello spazio di pochi decenni, cambiamenti anche radicali nell’idea di gusto. Offrendo non solo l’album di un tempo a noi lontano, ma anche una chiave di lettura per imparare a guardare in modo più lucido il passato prossimo.      

[nella foto: un dettaglio dalla copertina di Vogue US del 1 gennaio 1927 illustrazione di George Wolfe Plank Vogue © Condé Nast]


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