Cannes, giorno 9. La scommessa Xavier Doran, la certezza Ken Loach

22 maggio 2014


Mancano due giorni alla fine delle proiezioni di questa 67esima edizione del festival di Cannes. Dopo l’ottima accoglienza riservata al film firmato da un Godard in stato di grazia, oggi è la volta di conoscere un giovanissimo protagonista e ritrovare un autentico veterano della rassegna. Partiamo dal primo: ovvero il canadese Xavier Dolan, classe 1989. In corsa per la Palma d’oro con Mommy  (nella foto).

Figlio d’arte, amato dai principali festival internazionali al punto da essere tanto conteso almeno quanto è prolifico, Dolan torna sulla Croisette dopo l’esperienza del 2012, quando corse nella sezione Un Certain Regard  con Lawrence Anyways . Mentre lo scorso mese di settembre aveva concorso al Festival di Venezia con Tom a la ferme.

Mommy  è la storia di un adolescente problematico e di una mamma single che troverà un equilibrio col figlio grazie all’intervento provvidenziale di una vicina. Secondo i pronostici dovrebbe vincere almeno un premio: rappresenta le nuove leve del cinema internazionale, bandiera di un ricambio generazionale considerato assolutamente necessario. E siccome a Cannes nulla è lasciato al caso….

Seguirà un mostro sacro come Ken Loach, in lizza con Jimmy’s Hall . Si ritorna al biopic: questa volta il protagonista della storia è un attivista irlandese che apre una sala da ballo in campagna dove poter sì discutere di politica, ma soprattutto ballare. Il periodo storico è più o meno lo stesso in cui era ambientato Il vento che accarezza l’erba  (2006) con cui l’inglese si era aggiudicato una Palma.

Federica Polidoro per www.artribune.com