Biennale della Fine del Mondo, Italia protagonista

22 dicembre 2014


Le rotte dell’arte difficilmente trattano questi luoghi come un punto d’arrivo, semmai come una piattaforma di transito: città e situazioni da cui partire verso contesti ritenuti più vitali, dinamici, frizzanti. Se non in senso assoluto almeno dal punto di vista puramente commerciale. Cile, Argentina e Uruguay sono invece nazioni dalla ricchezza artistica straordinaria, uniti dal 2007 da un progetto che punta a mettere in luce – grazie al confronto con gli altri Paesi del mondo – una scena che non si esaurisce con le artistar che dal Sud America hanno preso il largo verso l’estero.

Si rinnova quest’inverno – quest’estate, se consideriamo l’emisfero meridionale! – l’appuntamento con la Biennale della Fine del Mondo: quarta edizione per il più giovane evento del genere, ospitato da dicembre nella città argentina di Mar del Plata (fino al 22 febbraio) e in quella cilena di Valparaiso (dove l’apertura è prolungata fino a fine marzo). Dalla costa dell’Atlantico a quella del Pacifico insomma, a suggerire la complessità e l’energia di quanto racchiuso in questa affascinante porzione di America.

Non mancano i lavori di artisti importanti, come Regina José Galindo; e non mancano le giovani promesse, su tutte la video-artista  albanese Alketa Ramaj. A brillare in tutto il suo splendore è però l’Italia, invitata come nazione ospite con una ricca serie di progetti. Partendo da Ginnastica della Visione , programma nomade dedicato alla performance che vede l’artista Paolo Angelosanto in veste di curatore. In questo caso al lavoro, tra gli altri, con l’apprezzatissimo street-artist Opiemme.

Nella sezione Prospettive Italiane  incontriamo tra gli altri gli elegantissimi set fotografici di Matteo Basilé e i video di Marinella Senatore, mentre Micol Di Veroli firma la curatela del progetto sull’idea di confine, proponendo insieme a star del calibro di Joan Jonas e Marcelo Cidade anche il duo partenopeo Bianco Valente, che con la video-perfomance Illimite  (nella foto) offre una visione del tema di estrema delicatezza.