L’erotismo nell’arte e nel design. Al MUDAC di Losanna

28 dicembre 2014


Nessuno spazio alla pruderie , al gusto licenzioso per il dettaglio osé, per la volgarità gratuita; ma un’indagine raffinata, elegante, quasi cerebrale su un rapporto da indagare oltre le facilissime prevenzioni. Titola Nirvana  la mostra che al MUDAC di Losanna guarda fino al prossimo aprile a come i mondi dell’arte contemporanea e del design traggano ispirazione dalla sfera dell’erotismo: con estrema delicatezza, tracciando collegamenti inediti e imprevedibili.

Il sesso diventa l’ambito del quotidiano dove la fantasia può esprimersi nel modo più libero e disinvolto: una condizione che diventa fonte di ispirazione per fashion designer, artisti, fotografi, creativi di ogni tipo; uscendo ben presto dai vincoli del didascalico, dal legame troppo stretto con lo stesso tema di partenza. Come accade per gli impossibili sextoys di Jean-Luc Verna e Jeff Zimmerman, ridotti a forme e linee pure: poiché in vetro sono inutilizzabili, quindi si astraggono dalla propria funzione, dal reale, per diventare sensuali esercizi di stile.

Spazia dall’esplicito all’evocativo la star Karim Rashid, che propone sì il Karimsutra , letto studiato per accogliere comodamente chi si cimenta nelle diverse pose del Kamasutra; ma disegna anche Cadmo , lampada co cui allude divertito alle sembianze dell’organo sessuale femminile. Ironica anche Nika Zupanc, che con le Black Cherry Lamps  (nella foto) gioca mescolando innocenza e immaginario fetish.

Dalle fotografie di Mustafa Sabbagh agli abiti dal sapore steampunk di Rachel Freire, dai mobili di Mark Woods ai gioielli di Betony Vernon (questi ultimi immaginati appositamente per la mostra): l’esplorazione procede senza soluzione di continuità, indagando con sguardo complice gusti taciuti e manie inconfessabili. Incontrando, firme come quelle di Nobuyoshi Araki, Mario Testino, Ettore Sottsass, Markus Schinwald…