Roma-Lazio, il derby infinito. In una installazione di Flavio Favelli

23 dicembre 2014


C’è quello indolore di Angelo Peruzzi, da giovanissimo panchinaro nella Roma e poi cinque anni a difendere la porta della Lazio; e c’è quello invece contestatissimo di Lionello Manfredonia, campione d’Italia con i biancocelesti negli Anni Settanta prima di chiudere la carriera in giallorosso, bersagliato dai fischi del tifo organizzato. Non sono moltissimi, ma neppure pochi i cambi di casacca di calciatori che possono dire di aver militato in entrambe le squadre della Capitale. Le loro storie, mai banali, offrono ora un assist al mondo dell’arte.

Un manifesto di centocinquanta metri quadrati ha preso posizione lungo la facciata di PortoFluviale, locale in zona Ostiense, con le gigantografie dei ritratti dei diversi campioni che negli anni sono passati dalla Lazio alla Roma e viceversa. Con i diversi soggetti colti, ovviamente, con entrambe le maglie. A firmare l’intervento è Flavio Favelli, tra i più interessanti artisti italiani contemporanei – presente, tra l’altro, nel Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2013.

Dei suoi campioni Favelli dice che “hanno vissuto il mondo del paradosso, della contraddizione, dell’impossibile, dell’impensabile, dell’antitesi, del proibito, fino a quello dell’ossimoro e del peccato mortale” . Sta qui allora la magia dell’artista, che va a creareuna squadra doppia, di una realtà altra, immaginaria” , nel ricordo struggente del proprio vissuto: la parata di calciatori giganti evoca infatti un’infanzia difficile, solitaria, dove anche la semplice prassi di collezionare figurine era fuga da un presente sofferto.

Lungo a facciata di PortoFluviale appaiono così i ritratti doppi di Sinisa Mihajlovic e di Diego Fuser, del bomber Roberto Muzzi e di Sergio Domini, Michele De Nadai, Franco Cordova, Sergio Domini, Fabrizio Di Mauro, Sergio Petrelli e Sebastiano Siviglia. Solo i più recenti di una tradizione inaugurata ai tempi di Attilio Ferraris, campione del mondo nel 1934: che dovette pagare una multa per giocare il derby con la casacca biancoceleste…