Renato Guttuso di nuovo a Londra

19 gennaio 2015


Inaugurata pochi giorni fa alla Estorick Collection di Londra, la mostra Renato Guttuso: Painter of Modern Life riporta le opere dell’artista siciliano nel Regno Unito dopo quasi vent’anni di assenza. Grazie alla collaborazione con la Galleria d’Arte Maggiore di Bologna, l’istituzione londinese – specializzata in arte italiana, su autori del futurismo in particolare – affianca il vivido realismo di Guttuso alle oltre 120 opere della collezione permanente.

Fino al prossimo 4 aprile, il pubblico londinese può ammirare una selezione di dipinti ispirati tutti da un’ideologia politica forte, quella comunista, che però non ha mai portato Guttuso ad appiattirsi sulle stentate posizioni dell’arte di propaganda. Al contrario, Renato Guttuso ebbe un ruolo primario nel gettare le basi di quella che sarebbe stata poi la tendenza stilistica predominante, nell’Italia del dopoguerra: la corrente realista.

Se sul finire degli anni Venti il pittore era ancora vicino al movimento del Novecento italiano di Mario Sironi e compagni, all’indomani del suo trasferimento a Roma – nel 1937 – Guttuso si unisce al gruppo che ruota attorno alla rivista Corrente di Ernesto Treccani. È il periodo in cui l’artista e l’attivista politico si schierano contro il regime di Mussolini, rigettandone anche la retorica pomposa a favore di un realismo pulsante, come la vita contemporanea che si sforza di comprendere.

Tra i soggetti più amati da Renato Guttuso spiccano infatti I paesaggi e gli abitanti del Meridione, la cui vitalità viene celebrata dal pittore ricorrendo a una cromia vibrante e dai toni ricchi. Una palette intensa come lo sono i colori della natia Sicilia: il rosso della lava dell’Etna, i gialli delle cave di zolfo, il turchese del mare tirrenico.
Risolutamente “popolare”, l’arte di Guttuso è un’appassionata testimonianza della vita sociale e politica italiana – con tutte le sue turbolenze e contraddizioni – lungo quarant’anni di storia nazionale. Inoltre, è un invito a riconsiderare ruoli e funzioni, tanto dell’arte quanto dell’artista, all’interno di quella stessa società.