I fumetti conquistano Sotheby’s. E i collezionisti di Parigi

12 marzo 2015


Parigi, e con la capitale tutta la Francia, vanta una tradizione fumettistica di lunga data, tanto che gli appassionati di strisce e balloon distinguono la produzione d’oltralpe da quella supereroistica statunitense, come dai manga giapponesi. I fumetti di lingua francofona, infatti, sono conosciuti dagli addetti ai lavori di tutto il mondo come BD, acronimo che sta per bande dessinée (striscia disegnata, appunto).

Giusto quindi che fosse la sede parigina di Sotheby’s a ospitare, lo scorso sabato 7 marzo, un’asta interamente dedicata all’arte popolare – ma non per questo meno artistica! – del fumetto.
Il catalogo presentava ben 288 lotti tra illustrazioni, dipinti e tavole originali realizzate da matite che hanno fatto la storia. Come Hergé, autore belga della conosciutissima striscia Le Avventure di Tintin inaugurata nel 1929, e l’Hugo Pratt nazionale, padre del pirata Corto Maltese.

Ancora, oltre ai francesissimi – almeno a livello editoriale – Moebius ed Enki Bilal, Sotheby’s ha presentato opere degli americani Will Eisner, padre del graphic novel, Winsor McCay e Milton Caniff.
Non sorprende che, portando certi nomi in una terra così ricettiva al medium, l’asta abbia totalizzato 3,82 milioni di euro. Appena sotto la cifra record raggiunta da Christie’s lo scorso aprile, nella prima vendita – sempre parigina – interamente dedicata ai fumetti.