Buon Compleanno a David LaChapelle, fotografo dell’eccesso

11 marzo 2015

David LaChapelle, Land Scape: Luna Park, 2013

Oggi si celebra il cinquantaduesimo compleanno di David LaChapelle, istrionico interprete della contemporaneità già a partire dal suo esordio, all’inizio degli Anni Ottanta. Il MAC, Museo de Arte Contemporáneo di Lima, partecipa ai festeggiamenti con una grande mostra che ripercorre la lunga – e sempre più attiva – carriera del fotografo statunitense.
Scoperto da Andy Warhol, che gli offre un lavoro per la propria rivista Interview Magazine, LaChapelle individua da subito nello scatto il mezzo adatto a testimoniare la società di cui è sia membro che osservatore.

Poco più che ventenne, intraprende la sua carriera immergendosi nel mondo della moda e divenendo ben presto uno dei fotografi più corteggiati dalle celebrità: tutti i VIP aspirano alle copertine di Vogue, Vanity Fair, GQ, Rolling Stone… ma che siano firmate da LaChapelle!
Con uno sguardo critico sempre all’erta, l’ambiente dello star system diventa un ottimo pretesto per ritrarre le dinamiche della società consumistica e la tendenza a idolatrare le icone dello spettacolo. Senza un chiaro intento di denuncia, gli scatti più conosciuti di LaChapelle si traducono in immagini eccessive, iper-colorate, portando satiricamente alla ribalta gli eccessi della nostra epoca.

La produzione dell’artista lascia però intravedere anche altri interessi e approcci allo strumento fotografico. La mostra allestita al MAC di Lima mette in luce, attraverso una struttura a sezioni, le varie anime del lavoro dell’artista, che confluiscono in una carriera più che trentennale.
Per esempio, l’amore per la storia dell’arte emerge dalle istantanee in bianco e nero della serie Good News for Modern Man, ispirata al Rinascimento italiano e ai Preraffaelliti, così come da Earth Laughs in Flowers, saga debitrice alla lezione della pittura fiamminga.

L’attualità torna a far parlare di sé in Negative Currency, con un chiaro riferimento al potere del denaro che influenza le vicende umane, e nei Land Scape (in apertura di articolo), dove una sequenza di raffinerie è illuminata da colori quasi iridescenti, che ne celebrano il trionfo sul paesaggio contemporaneo.
Proprio la sera del compleanno di LaChapelle, inoltre, il museo peruviano ospita la proiezione di Rize, documentario girato nel 2005 che ripercorre la nascita del krumpin’ – e prima del clowning – a Los Angeles nei primi anni Novanta. Di cosa stiamo parlando? Di stili di danza hip hop. Balli espressivi, colorati, esagerati… in “stile LaChapelle”, insomma!