Buon Compleanno a Pier Paolo Pasolini, il regista poeta

5 marzo 2015


Avrebbe compiuto novantatre anni oggi, Pier Paolo Pasolini. Nomade geografico e intellettuale sin dalla giovinezza, vissuta tra Bologna, il Friuli e poi Roma, la sua figura è tuttora sfuggente. Eppure, a quasi mezzo secolo dalla scomparsa, Pasolini resta un’icona della cultura internazionale.

Risoluto e temerario nella difesa delle proprie convinzioni e del libero pensiero, individuale, politico, artistico, il suo nome evoca pietre miliari della letteratura e della cinematografia. Dalle pagine di Una vita violenta e Petrolio ai fotogrammi di Mamma Roma e Teorema, tutto riporta a una personalità contestatrice, avvezza a tratteggiare con occhio critico l’identità di un Paese in equilibrio precario, l’Italia degli anni Sessanta e Settanta.

Fortemente osteggiato sul piano della politica e della vita privata, la sua morte rimane uno dei casi irrisolti del Novecento. Ma forse è proprio l’allure di fascino e mistero che circonda l’esistenza di Pasolini a mantenere alta l’attenzione di addetti ai lavori e registi contemporanei, non ultimo Abel Ferrara con l’omonima pellicola del 2014, verso un protagonista storico, ma ben radicato nel presente.