Roma ritrova l’arte di David LaChapelle

28 aprile 2015

David Lachapelle, After the Deluge: Cathedral, 2007

Giovedì 30 aprile il Palazzo delle Esposizioni di Roma inaugura David LaChapelle. Dopo il diluvio, una grandiosa rassegna visitabile fino al 13 settembre e incentrata sulla carriera del poliedrico fotografo statunitense attraverso 150 opere, di cui alcune totalmente inedite.
Il fulcro della mostra ruoterà attorno alla produzione successiva al 2006, anno di svolta nell’approccio di LaChapelle al linguaggio artistico.

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Acclamato nel panorama internazionale per i suoi ritratti glamour, consacrati al mondo della moda e delle riviste patinate, David LaChapelle impone al suo stile una netta virata proprio a metà degli anni Duemila. Reduce da un viaggio a Roma, dove ha occasione di visitare privatamente la Cappella Sistina, l’autore inizia a cimentarsi nella monumentale serie The Deluge (di cui proponiamo un esempio in apertura), ispirata al ciclo di affreschi michelangioleschi. Questo capolavoro, presente in mostra, segna l’avvio di una nuova fase creativa.

Museum-2007.pngNon più destinate alla pubblicazione su riviste fashion o nell’ambito di campagne pubblicitarie, le successive opere seriali di LaChapelle assumono inedite caratteristiche estetiche e concettuali.
Scompare la fisicità umana, prima dominante, cedendo il posto a paesaggi urbani e industriali, come in Gas Stations e Land Scape, abbacinanti nei colori ma meno improntati allo shock rispetto ai lavori precedenti.

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Per consentire al pubblico di comprendere fino in fondo la poetica dell’artista, sarà presente in mostra anche una selezione di opere “delle origini”, tra cui spiccano i ritratti delle star di musica, moda e cinema, cifra essenziale dello stile di LaChapelle ante-2006.
Alcune riprese girate nel backstage dei set fotografici completeranno l’esposizione, documentando il complesso processo creativo dell’artista.