Arte e fotografia in fiera a Milano

8 aprile 2015

Gatti Massimo, Loneliness - Duomo Milan, 2013

Dal 9 aprile fino a domenica 12, Milano ospita la ventesima edizione di miart, fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea diretta da Vincenzo De Bellis per il terzo anno. Oltre alle quattro sezioni che raccoglieranno le gallerie italiane e straniere nei padiglioni di fieramilanocity, il programma prevede una serie di iniziative che animano Milano dentro e fuori la fiera per quattro giorni consecutivi.

All’interno della fiera, dal 9 al 12 aprile esporranno 156 gallerie – di cui 72 estere. La sezione Established raccoglie la maggioranza degli espositori, a loro volta suddivisi in gallerie che propongono artisti storicizzati (Master), quelle specializzate nel contemporaneo (Contemporary) e gli espositori che muovono i loro primi passi all’interno di miart (First Step, novità di quest’anno). La sezione Emergent riunisce 19 gallerie d’avanguardia, focalizzate sui giovani artisti in via di affermazione, mentre THENnow propone 18 espositori invitati a presentare un confronto tra un artista storico e un esponente delle nuove tendenze. Non manca poi il design contemporaneo, rappresentato dalla sezione Object con edizioni limitate, in tutto e per tutto fruibili come opere artistiche.

Grande novità di quest’anno è la nascita di una partnership tra miart e Sky Arte HD: da un’idea di Vincenzo de Bellis e Alessandro Roja, con la collaborazione di Careof, ha visto la luce in questi giorni il programma I’M ART – anagramma di miart – dedicato alla storia delle videoarte italiana. Già in onda sul canale Sky dedicato all’arte, le puntate monografiche saranno visibili all’interno dei padiglioni di miart, dal 10 al 12 aprile (giorni di aperture al pubblico della fiera), nell’area dedicata a Sky Arte HD.

L’11 aprile inaugura inoltre MIA Fair, la fiera milanese dedicata esclusivamente alla fotografia. La rassegna sarà ospite fino a lunedì 13 aprile di The Mall: il centro polifunzionale accoglierà i 145 espositori dell’edizione 2015. Tra di loro, una ventina appartengono alla sezione Proposta MIA, con fotografi indipendenti che si presentano senza il supporto di una galleria; non mancano naturalmente gli editori di settore, in arrivo dall’Italia e dall’estero. Alla consueta formula che vede ogni galleria esibire la monografica di un suo artista, si accompagna quest’anno la sezione dedicata al tema di EXPO 2015, con più fotografi per ogni stand, accomunati da un percorso dallo spiccato gusto curatoriale.

MIA Fair propone poi due mostre di approfondimento. Una offre un’indagine su uno tra gli artisti dell’Ottocento italiano che più di ogni altro ha riconosciuto e fatto proprie le potenzialità della nascente arte della fotografia, come strumento per arricchire la sua pittura: Giuseppe Pellizza da Volpedo. Un’edizione speciale del consueto Premio Archivi “Tempo ritrovato – fotografie da non perdere” ospiterà infatti la mostra Tempo ritrovato – Fotografie da non perdere. Il Quarto Stato e il territorio di Volpedo nelle fotografie del fondo Giuseppe Pellizza, a cura di Daniela Giordi con opere provenienti dall’Archivio Pellizza da Volpedo.
La seconda esposizione presentata da MIA Fair tratta Uno sguardo lento – Il fotolibro d’artista in Italia, grazie alla riflessione operata dai curatori Roberto Maggiori e Danilo Montanari. Il loro “censimento” punta a restituire un panorama quanto mai ricco e articolato, che spazia dai progetti di grandi editori specializzati per arrivare al fenomeno del dummy e del self-publishing, con il fotografo coinvolto totalmente dal processo creativo: in veste sì di artista, ma anche di editor, grafico ed editore di se stesso.

[Immagine d’apertura: Massimo Gatti, Loneliness – Duomo Milan, 2013, Print Inkjet su carta baritata Hahnemüle Fine Art, cm 100×164, ed. 5 + 2 AP, courtesy Galleria Glauco Cavaciuti]