Il Whitney Museum firmato Renzo Piano

25 aprile 2015

Renzo Piano, Whitney Museum of American Art, New York. Vista da Gansevoort Street. Foto: Karin Jobst, 2014.

Un edificio è come un albero, come una foresta: cresce lentamente e poi rimane per secoli”: con queste parole, pochi giorni fa in conferenza stampa l’architetto Renzo Piano ha presentato al pubblico di New York il nuovo Whitney Museum of American Art.
Il progettista ha parlato subito della sfida di reggere il confronto con l’edificio in Madison Avenue, firmato dal suo collega storico Marcel Breuer. L’intento di tutta l’operazione, infatti, era quello di creare sì una nuova struttura museale, ma senza cambiare l’identità dell’istituzione in sé: il Whitney Museum è sempre stato “il” Whitney e tale deve rimanere; con la nuova apertura avvenuta ieri, però, a New York ha fatto la sua comparsa un’innovativa concezione del museo stesso.

Nove piani si erigono tra la High Line e lo Hudson River, mettendo in realazione la città con il resto del mondo. Le grandi pareti di vetro del piano terra lasciano che lo sguardo possa spaziare sulle strade, fino al parco adiacente e al Waterfront. Il museo diventa così uno spazio aperto e sempre accessibile, un luogo di incontro e discussione, che porta a colloquio pubblico e privato, come anche architettura e natura.

E forse è questo l’aspetto che distingue maggiormente il nuovo Whitney Museum di Renzo Piano rispetto alla sua casa precedente, e in generale le altre istituzioni museali newyorkesi: la volontà di comunicare con la città non solo attraverso le attività culturali, ma già mediante la propria struttura architettonica.
Anche gli altri piani, in effetti, si caratterizzano per l’assenza di barriere strutturali e la luce naturale che permea gli spazi, grazie alle grandi finestre su entrambi i lati dell’edificio. Ben tre sono gli spazi esterni, dove i visitatori potranno ammirare l’arte “open air” e godere di una vista mozzafiato sulla città… e sul resto del mondo, appunto.

In sintonia con la nuova immagine architettonica, il Museo si apre ai cittadini e visitatori anche letteralmente, con orari di apertura eccezionali: fino alle 22:00, per tre volte alla settimana.
L’apertura ufficiale del nuovo Whitney Museum è prevista il primo maggio, dalle 10:30 del mattino fino alle 22 di sera, cui seguirà una giornata ad accesso completamente gratuito che culminerà con un party su Gansevoort Street con performance, attività artistiche, musica, danza e una serie di workshop.
Speciale sarà poi l’illuminazione dell’Empire State Building, ispirata ad una selezione di opere della collezione permanente che inizierà la sera del primo maggio e continuerà fino alle 2 del mattino di sabato 2.


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