Todi ricorda il suo Piero Dorazio

16 maggio 2015

Piero Dorazio

Il 17 maggio 2005 a Todi moriva Piero Dorazio, uno dei maggiori artisti italiani del dopoguerra, promotore nel 1947 – assieme a Carla Accardi, Ugo Attardi, Pietro Consagra, Mino Guerrini, Achille Perilli, Antonio Sanfilippo e Giulio Turcato – di quel gruppo Forma 1 che tanta importanza ebbe allora nel sostenere le ragioni dell’Arte Astratta in contrapposizione al Realismo, che godeva del sostegno politico, impersonato da Palmiro Togliatti.
Un personaggio di grande spessore, al di là della sua pittura: fondamentale per il suo impegno nella riscoperta in Italia del Futurismo, e per la conoscenza di tanti grandi artisti americani, da lui frequentati – da Morris Louis a Kenneth Noland – nei 10 anni in cui diresse l’importante dipartimento di Arti Visive della University of Philadelphia.

Tutte cose note soltanto a pochi conoscenti e studiosi: anche a causa di un lungo periodo di “buio” calato sulla sua figura all’indomani della scomparsa, per immaginabili aggiustamenti nelle successioni e nell’eredità. Ora sembra che questa assenza dalla scena sia destinata a terminare: la rivalutazione prende il via proprio da Todi, la cittadina dove l’artista visse per oltre 30 anni e dove riposa, nel cimitero di Canonica.

Nell’occasione del decennale, infatti, Todi dedica a Dorazio – dalle 10, nel Teatro del Nido dell’Aquila – una giornata speciale dal titolo Piero Dorazio a Todi 1973 – 2005. Gli amici, i ricordi, gli affetti. Per tutta la sua durata, memorie e riflessioni saranno portati da autorità, artisti, storici e amici, dalla figlia Angela Dorazio all’artista e giornalista – oltre che onorevole – Lucio Manisco, alla scultrice Beverly Pepper, ad assistenti e collaboratori storici come Mauro Salvi e Graziano Marini.
La città omaggia omaggia quindi l’artista grazie al quale ha avuto occasione di tenersi al passo con la cultura e i linguaggi artistici della contemporaneità. Lo studio di Piero Dorazio – un ex eremo camaldolese ristrutturato nella frazione di Canonica – era spesso meta di artisti internazionali e intellettuali, molti dei quali lo ricorderanno proprio domenica.

La giornata sarà arricchita da una mostra di ritratti del Maestro realizzati dal fotografo Sandro Vannini e dalla proiezione di una serie di documentari sull’opera di Dorazio. Un momento prezioso per avviare le celebrazioni del decennale, che già sappiamo troveranno presto seguito, in prestigiose sedi di respiro internazionale.