Alvar Aalto e l’architettura organica. A Barcellona

25 giugno 2015


Sino al 23 agosto, la Fondazione La Caixa presenta a Barcellona la più grande retrospettiva spagnola dedicata all’architetto finlandese Alvar Aalto e alla sua architettura razionalista, ma di ispirazione organica.
Alvar Aalto 1898-1976. Organic Architecture, Art and Design è opera del Vitra Design Museum di Weil am Rhein, in Germania, e dall’Alvar Aalto Museum che, per la tappa iberica della mostra, hanno aggiunto una sezione dedicata ai soggiorni dell’architetto in Spagna, nel 1951.

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L’esposizione si compone di 350 elementi, tra disegni originali, modelli delle sue architetture iconiche ma anche di edifici meno conosciuti e mai realizzati, pezzi di arredo e fotografie d’epoca. La sua prolifica produzione è esposta accanto ai lavori di artisti che furono contemporanei all’architetto e con i quali Alvar Aalto mostra un’affinità di linguaggio, come László Moholy-Nagy, Jean Arp, Alexander Calder e Fernand Léger. Completa la mostra una serie di fotografie e video che ritraggono alcune sue architetture, realizzati dall’artista tedesco Armin Linke.

Il percorso espositivo sottolinea il ruolo fondamentale dell’architetto finlandese nell’evoluzione del linguaggio architettonico modernista nel corso del Novecento. Alvar Aalto smorzò il Razionalismo con l’introduzione di forme organiche e un approccio umanista e attento alle necessità fisiche, psicologiche e sociali degli individui per i quali l’architettura era concepita.

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Tra i suoi progetti più significativi, si ricordano il Sanatorio di Paimio, realizzato in Finlandia alla fine degli anni Venti per accogliere i malati di tubercolosi; la Biblioteca civica di Viipuri, andata distrutta nel 1940, durante la guerra tra Russia e Finlandia; Villa Mairea, per la quale concepì anche mobili e altri complementi di arredo.