Il teatro di Anna Galiena. Ad Expo 2015

7 luglio 2015

Anna Galiena

Il padiglione The Waterstone di Intesa Sanpaolo a Expo 2015 si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento della rassegna di incontri che vedono protagonisti cinque grandi attori, che hanno calcato il palco del Teatro Franco Parenti di Milano e ne riportano l’indimenticabile esperienza.
Dopo l’intervento inaugurale condotto da un celebre mattatore delle scene italiane – Giorgio Albertazzi – i visitatori di Expo 2015 potranno partecipare a un’intensa serata in compagnia di Anna Galiena, indiscussa protagonista del panorama nostrano e internazionale. L’attrice italiana è infatti tra le interpreti più apprezzate per la sua bellezza e la sua bravura anche all’estero; estremamente versatile, è in grado di passare indifferentemente dal cinema alla televisione al teatro.

Venerdì 10 luglio, alle ore 18.30, Anna Galiena guiderà gli spettatori in un coinvolgente viaggio nelle vite di due personaggi femminili, da lei interpretati in altrettanti spettacoli teatrali al Teatro Franco Parenti.
Quale droga fa per me? e L’Amante sono i titoli delle due pièce, entrambe dirette da Andrée Ruth Shammah, al centro dei racconti della Galiena, tra ricordi di scena e considerazioni sulle personalità delle donne cui l’attrice ha prestato il volto.

In Quale droga fa per me? di Kai Hensel, andato in scena nel 2006, la protagonista Hanna vive il profondo dissidio tra la necessità di essere moglie, madre e casalinga irreprensibile e il desiderio di sentirsi viva. La donna intraprenderà quindi una tragica lotta, contro ogni forma di droga e di dipendenza.

Altrettanto delicate e intime le dinamiche alla base de L’Amante di Harold Pinter, proposto per la prima volta nel 1997 e ripreso poi nel 2009: rappresentazione di una coppia borghese – interpretata dalla Galiena e Roberto Trifirò – alle prese con un rapporto al contempo tenero e trasgressivo, nel quale una donna sensuale e seduttiva cerca di riaccendere le braci di una passione assopita, rimastra costretta da riti rigidamente codificati e tabù. Nel corso della rappresentazione teatrale al Teatro Franco Parenti, realtà e finzione si mescolavano lasciando spazio a sentimenti umani e mutevoli che caratterizzano la vita di tutti, al di là e al di qua delle scene.