L’ascesa di David Bowie, nelle foto di Mick Rock

12 settembre 2015

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Era il 1972 quando Mick Rock divenne il fotografo ufficiale di David Bowie, che al tempo si apprestava a diventare una rock star, conquistando la scena musicale internazionale come Ziggy Stardust; suo alter ego dai capelli rossi di taglio punk, i vestiti colorati e sessualmente ambigui, il trucco pesante.

Mick mi vede nel modo in cui io vedo me stesso”, fu il commento di Bowie quando vide i risultati della prima sessione fotografica con Rock. Fu l’inizio di un sodalizio: il fotografo britannico seguì David Bowie passo dopo passo, durante il periodo della sua ascesa nell’Olimpo della musica, curandone ogni aspetto della sua immagine. Ora un libro e una mostra raccontano quel periodo.

Sino all’11 ottobre, alla Taschen Gallery di Los Angeles, la mostra Mick Rock: Shooting for Stardust. The Rise of David Bowie & Co. presenta ritratti, straordinari scatti – molti dei quali inediti – sul palco, nel backstage e on the road, tra un concerto e l’altro, esposti assieme a fotografie di altri artisti degli anni Sessanta con cui Bowie incrociò la sua strada, quali Lou Reed, Iggy Pop e i Queen.

In concomitanza con  la mostra, la casa editrice Taschen ha lanciato il libro fotografico The Rise of David Bowie: 1972–1973 in edizione limitata per collezionisti. Tutte le 1972 copie sono state autografate da David Bowie e Mick Rock, che grazie alle sue fotografie di Ziggy Stardust e di altre icone della musica di quei tempi è passato alla storia come “l’uomo che immortalò gli anni Settanta”.