Un borgo emiliano fa da sfondo alla Gioconda

5 settembre 2015


È uno dei quadri più enigmatici della storia dell’arte e, da qualche giorno, uno dei suoi misteri è stato risolto: la Gioconda di Leonardo da Vinci ha finalmente una collocazione geografica.
Cinque anni fa, la ricercatrice Carla Glori – nel lavoro Enigma Leonardo: la Gioconda, in memoria di Bianca – aveva elaborato la tesi secondo la quale la celebre opera sarebbe stata dipinta nel piccolo comune emiliano di Bobbio.

La ricercatrice aveva individuato diversi punti di riferimento a sostegno della sua ipotesi, tra cui il ponte Gobbo nel piacentino, che attraversa il fiume Trebbia.
La tesi è stata ora confermata da una verifica tecnica, condotta dallo Studio Architetti Bellocchi di Piacenza, attraverso indagini sul campo ed elaborazioni di modelli 3D, che hanno permesso di identificare con certezza il ponte dipinto da Leonardo nel Cinquecento con l’antica struttura, dal profilo irregolare.

Lo studio della prospettiva ha permesso inoltre di ipotizzare che la tela sia stata dipinta da una sala al piano alto del castello Malaspina-Dal Verme di Bobbio, che si affaccia a nord-est, verso il particolare scorcio immortalato da Leonardo.