Ricordando Italo Calvino, narratore del Novecento

19 settembre 2015

Italo Calvino

Il 19 settembre 1985, l’Italia diceva addio a uno dei più grandi autori della letteratura del secondo Novecento: Italo Calvino moriva a Siena esattamente 30 anni fa.
Era nato nel 1923 a Cuba, a Santiago de las Vegas, dove i genitori italiani si erano trasferiti qualche anno prima per lavoro. Oltreoceano, trascorse solo due anni della sua vita: nel 1925 la famiglia fece ritorno in Italia, a Sanremo, spesso indicata come la sua città natale.

Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Calvino inizia a scrivere poesie, brevi racconti, testi teatrali e a realizzare vignette e caricature. A Torino, dove si trasferisce per gli studi universitari, l’autore frequenta gli ambienti culturali, forma le sue idee politiche e conosce politici e letterati che influiranno sulla sua formazione, tra i quali lo scrittore Cesare Pavese.

Dagli anni Cinquanta in poi, la sua fama inizia a crescere, anche fuori confine. Romanzi e racconti si susseguono: da Il visconte dimezzato del 1952 a Le città invisibili del 1972, sino a Se una notte d’inverno un viaggiatore del 1979.
Dopo la sua scomparsa, furono pubblicati alcuni libri postumi, tra cui Lezioni americane, che comprende una serie di lezioni preparate da Italo Calvino nel 1985, in vista di un ciclo di sei interventi che avrebbe dovuto tenere all’Università di Harvard.