Murakami porta la ceramica giapponese a Los Angeles

3 settembre 2015


Dimenticatevi l’artista ultrapop che firma sculture in vetroresina ispirate ai personaggi dei manga, tele che esplodono di forme e colori psichedelici e, da ultimo, l’edizione limitata del packaging di un noto marchio di caramelle. Stavolta, Takashi Murakami si presenta come raffinato curatore di una mostra di ceramica giapponese contemporanea.

L’11 settembre, l’artista di Tokyo inaugurerà nella galleria Blum & Poe di Los Angeles un’esposizione con opere di tre giovani designer suoi conterranei: Kazunori Hamana, Yuji Ueda (in apertura, una sua opera fotografata da Kazuhiro Shiraishi), e Otani Workshop. Murakami è impegnato da un decennio a sostenere la produzione ceramica contemporanea, che proprio in Giappone ha origini lontane – i più antichi manufatti risalgono al XI millennio a.C. – e una tradizione artigianale ancora oggi sentita e rispettata.

Oltre 100 ceramiche di varia tipologia saranno esposte nella galleria losangelina. Sono pezzi che onorano i saperi e le tecniche millenarie del Giappone, ma con un approccio innovativo e sperimentale, nella modellazione delle forme, nella smaltatura, nella cottura finale. Takashi Murakami porta negli Stati Uniti artisti di una nuova generazione che non ha paura di apprendere dai maestri e di interpretare quanto imparato con raffinati guizzi contemporanei.