La Cina acclama Fernando Botero

30 novembre 2015


Per la prima volta, la Cina apre le sue porte e quelle del prestigioso Museo Nazionale ai dipinti di Fernando Botero. Ospitato dal Ministro della Cultura e dall’Ambasciata della Colombia della capitale cinese, l’artista nato a Medellín – ormai 83 anni fa – sbarca a Pechino assieme a 96 opere della sua collezione personale.

Seguita da un immediato successo di pubblico, la mostra si presenta come un excursus della storia artistica del pittore: dal grande disegno a sanguigna Natura morta con paesaggio colombiano del 1974, alla sua versione “arrotondata” del 2004 del Ritratto dei coniugi Arnolfini del pittore fiammingo Jan va Eyck; sino all’ironica tela My room in Medellin, after Van Gogh del 2011.

Oltre che un evento culturale per far conoscere al pubblico cinese la pittura del maestro colombiano e per festeggiare i 35 anni di relazioni diplomatiche tra la Cina e la Colombia, la mostra è anche un’occasione per rimediare al no che nel 1992 il governo cinese oppose alla richiesta di esporre alcune statue dell’artista colombiano nella celebre piazza Tiananmen. A questo proposito, durante la conferenza stampa che ha preceduto l’apertura della mostra, le autorità hanno promesso che la capitale accoglierà al più presto le sculture dell’artista.

In attesa, il pubblico cinese potrà conoscere l’arte scultorea di Fernando Botero a partire dal 21 gennaio a Shanghai, per la seconda tappa della rassegna Botero in China, che vedrà l’esposizione di 151 pezzi tra dipinti, disegni e sculture.