La Germania ricorda l’arte perseguitata dai nazisti

28 dicembre 2015

Kunstmuseum-Solingen

Lunghi mesi di pianificazioni e scelte organizzative hanno finalmente dato i loro frutti. Risale a poche settimane fa la notizia dell’apertura del nuovo Centro per l’Arte perseguitata a Solingen, nel cuore della Renania tedesca.

Il centro, ospitato fra le mura del locale Kunstmuseum (nell’immagine in apertura, fonte Wikipedia), riunisce le opere degli artisti censurati o perseguitati dal regime nazista, raccogliendo numerosi capolavori provenienti dalla collezione di Gerhard Schneider, cui spetta il merito di aver raccolto e custodito una serie di lavori bollati dal regime come “arte degenerata”.

L’inedita istituzione tedesca ospita non solo i grandi artisti vittime di censura – come Emil Nolde, Kurt Schwitters e Paul Klee, ma anche le opere ritenute troppo distanti dall’estetica nazista, come quelle del pittore cubista Valentin Nagel, di Florenz Robert e dello scultore Milly Steger. Alcune opere recano ancora le tracce indelebili della censura – segni a inchiostro impossibili da rimuovere – testimoniando le terribili ricadute del totalitarismo anche nell’ambito della creatività.


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