Occhi puntati sul design, a Miami

1 dicembre 2015

Enignum XVI, Joseph Walsh, 2015. Courtesy of the designer and Sarah Myerscough Gallery. Photographer Andrew Bradley

Mancano ancora un paio di giorni all’apertura ufficiale della fiera d’arte targata Art Basel, nella sua versione statunitense. Naturalmente, Miami è già in fermento, sia per l’appuntamento principale sia per la decina di eventi satellite che renderanno l’attesa art week un’esperienza emozionante. Tra le numerose iniziative in programma spicca Design Miami che, dal 2 al 6 dicembre, offrirà un vero e proprio focus sugli esiti – recenti e attuali – di una disciplina sempre più in primo piano.

A pochi passi dagli stand della fiera d’arte contemporanea si riuniranno numerose gallerie provenienti da tutto il mondo per far conoscere linee e oggetti di design ideati nel secolo scorso e in quello presente. L’edizione di quest’anno renderà giustizia alla grande varietà produttiva del design, mostrando un’incredibile gamma di opere – dagli elementi di architettura alla gioielleria.

Tecnica, materiali e destinazione d’uso saranno solo alcune delle peculiarità messe in luce dalla rassegna, attraverso un’imponente esposizione che vedrà coinvolte anche alcune realtà italiane come Antonella Villanova, la Galleria Rossella Colombari, Erastudio Apartment-Gallery e Secondome.
La vera novità di quest’anno, però, sarà, Curio, una piattaforma espositiva per designer, curatori e galleristi intenzionati a presentare il loro lavoro.

Anche l’edizione 2015 punterà i riflettori sul Design Visionary Award, promosso dall’azienda italiana Officine Panerai e vinto quest’anno da Yves Béhar. Per l’occasione, il designer ha ideato gli allestimenti di Connecting, la mostra ospitata dalla fiera e incentrata sul profondo legame tra il design e i molteplici aspetti dell’esistenza umana.

[Immagine in apertura: Joseph Walsh, Enignum XVI, 2015. Courtesy of the designer and Sarah Myerscough Gallery. Photographer Andrew Bradley]