Udine ricorda la “sua” Tina Modotti

30 dicembre 2015

tina modotti

Sino al 28 febbraio 2016, Udine omaggia una delle sue figlie più celebri, quella Tina Modotti “attrice di teatro e di cinema, artista di avanguardia, ma anche protagonista dei grandi movimenti politici e sociali della prima metà del Novecento”, a 36 anni dall’ultima grande esposizione a lei dedicata.

Negli spazi del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Casa Cavazzini, un’ampia retrospettiva, dal titolo Tina Modotti: la nuova rosa. Arte, storia e nuova umanità, presenta al pubblico la raccolta più vasta delle foto di Tina Modotti, tratte dai negativi originali, assieme alle più recenti acquisizioni che riguardano la sfera familiare, ma anche l’impegno politico e sociale della celebre fotografa udinese.

La scelta che l’amministrazione comunale ha operato con questa retrospettiva, prestigiosa anche perché si avvale di materiali fotografici inediti, è indicativa della volontà – sottolinea l’assessore alla Cultura, Federico Pirone –, di far coincidere l’identità della città di Udine con Tina Modotti (così come con Arturo Malignani, un altro grandissimo), una donna della propria storia, moderna perché già allora internazionale, curiosa, aperta rispetto ai cambiamenti del mondo”.

Nella mostra sono in esposizione documenti e materiali fotografici inediti provenienti dal lascito della sorella Jolanda Modotti: si tratta di fotografie originali di Tina e dei suoi familiari, del soggiorno e della cerchia delle amicizie negli Stati Uniti e nel Messico degli anni Venti, oltre a carteggi vari. È inclusa anche la nuova documentazione fotografica sulle Scuole libere di agricoltura, con una serie di 18 fotografie di Tina Modotti, rimaste in gran parte sconosciute fino a poco tempo fa.