La più grande mostra di Anselm Kiefer in Francia

15 gennaio 2016

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Dieci stanze tematiche, circa 150 opere esposte su duemila metri quadri: è una mostra imponente, quella proposto dal Centre Pompidou di Parigi per riepilogare l’intera produzione artistica di Anselm Kiefer, tra i maggiori artisti tedeschi contemporanei.

La corposa retrospettiva segue l’evoluzione della poetica di Kiefer dagli esordi ai giorni nostri, riunendo in un’unica location alcuni dei quadri più emblematici e significativi dell’artista tedesco. Opere come Resurrexit e Quaternität degli anni Settanta, o ancora Varus e Margarethe del decennio successivo, permettono agli spettatori francesi – per la prima volta nella storia nazionale – di approfondire i maggiori temi che hanno caratterizzato l’arte di Anselm Kiefer.
Nato in Germania nel 1945, l’artista appartiene a quella generazione non direttamente coinvolta dal nazismo e dalla Seconda Guerra Mondiale, che però percepisce gli orrori del regime come un tabù collettivo. Proprio per questo, il Kiefer degli esordi susciterà polemiche soprattutto nella sua terra natale, mettendo in mostra la recente storia tedesca quando la Germania sta ancora cercando di allontanarsene.

Addirittura sospettato di essere un neo-nazista, i lavori successivi di Kiefer – soprattutto a partire dagli anni Novanta, con l’inizio della produzione plastico-scultorea e l’utilizzo di tutto un armamentario di materiali e oggetti grezzi, decadenti, che ben suggeriscono il senso di una società caduta in rovina – chiariscono come l’artista percepisca intimamente il peso di una simile eredità storica; la distruzione causata dalla propria gente la cui colpa sembra ricadere sulle generazioni immediatamente successive.
Dal dolore, la sua produzione si spingerà al tentativo di far rinascere attraverso l’arte proprio quella cultura Yiddish messa al bando proprio dai nazisti. Si spiega così lo studio della Kabbalah e tutta una serie di riferimenti all’alchimia: metafora della possibilità di trasformare il più vile metallo in qualcosa di prezioso e incommensurabile.

[Immagine in apertura: Veduta della mostra Anselm Kiefer al Centre Pompidou di Parigi. Photo by Gian Maria Tosatti]