Le virtù guaritive della fantasia

1 Gennaio 2016

Tinker imagineers Juliana Children's Hospital Photo credit Wim Verbeek

È un ospedale, ma non sembra un ospedale. Non si tratta di un indovinello, ma dello straordinario progetto d’interni del Juliana Children’s Hospital a L’Aia, nei Paesi Bassi, firmato dallo studio Tinker imagineers di Utrecht.
Un esempio di experience design totalmente incentrato sul particolare target della struttura pediatrica: bambini e ragazzi, ovvero i pazienti che più di tutti necessitano di un sostegno psicologico oltre che medico, in caso di ospedalizzazione.

Il progetto di Tinker imagineers è in tal senso paradigmatico, perché introduce tecniche di storytelling e interaction design lungo lo stesso percorso ospedaliero. Dalle sale d’attesa fino agli spazi preoperatori, i pazienti vengono letteralmente accompagnati da cinque personaggi di fantasia – Hugg, Happy, Fold, C-bot e Vizzle – che, comparendo lungo i muri dei vari reparti in scenografie colorate, videoproiezioni e scenari interattivi, divengono una costante “familiare” per i bambini.
Distogliendo l’attenzione dagli elementi estranei alla loro dimensione e per ciò stesso ostici, come l’apparecchiatura e le strumentazioni medicali, ma soprattutto evitando che si concentrino sull’esperienza della malattia stessa.

Per quanto l’idea possa sembrare tutto sommato immediata, e quindi facile da realizzare, non bisogna dimenticare che la progettazione di strutture ospedaliere è invece molto complessa, per i requisiti che tutti i luoghi dedicati alla cura devono rispettare: norme igieniche e antinfortunistiche, ottimizzazione degli spazi sia rispetto alle apparecchiature ospitate sia nei movimenti di staff ospedaliero e pazienti stessi (che devono essere i più rapidi e fluidi possibili, in situazioni in cui ogni minuto è di vitale importanza).
Il valore del progetto di Tinker imagineers sta proprio nella capacità di coniugare lo standard ferreo, richiesto per questa tipologia architettonica, con un apporto creativo estraneo; senza che le due dimensioni – esigenze mediche e psicologiche – finiscano per ostacolarsi a vicenda.
Un risultato di cui la Society of British and International Design ha riconosciuto l’innovatività, tanto da premiare il progetto come overall winner degli SBID International Design Excellence Awards 2015.

[Immagine in apertura: Tinker imagineers, Juliana Children’s Hospital. Photo credit: Wim Verbeek]