Il mondo fotografato da Steve McCurry, a Torino

30 marzo 2016

steve-mccurry-ragazza-afghana-Peshawar,-Pakistan,-1984_web-(b)

Dal 1° aprile al 25 settembre la Citroniera delle Scuderie Juvarriane, grandioso spazio all’interno della reggia torinese di Venaria Reale – Residenza Sabauda iscritta dal 1997 nella Lista del Patrimonio UNESCO – ospita la mostra Steve McCurry.
Interamente dedicata all’autore di scatti divenuti icone dell’ultimo trentennio – come nel caso del celebre ritratto della ragazzina afgana Sharbat Gula, cover della rivista National Geographic Magazine nel giugno 1985 – la rassegna è la più esaustiva tra quelle curate, a partire dal 2009, da Civita e SudEst57 e dedicate all’opera del fotografo americano.

Il percorso espositivo comprende oltre 250 opere, in grande formato, provenienti dalle serie più famose realizzate in 30 anni di carriera e frutto anche di lavori degli ultimi anni; presenti anche foto non ancora pubblicate.

Sul primo reportage in Afghanistan di Steve McCurry, avvenuto tra il 1979 e il 1980, si sofferma un’intera sezione della mostra: le foto in bianco e nero testimoniano i giorni trascorsi dal fotografo nel martoriato paese, dove era entrato insieme ai mujaheddin che combattevano contro l’invasione sovietica. Questo viaggio si conclude idealmente nei giorni nostri, attraverso alcuni scatti, a colori, frutto di recenti viaggi in Afghanistan.

Ho imparato a essere paziente. Se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te“, ha dichiarato il merito al suo metodo di lavoro il fotografo originario di Philadelphia. Autore di numerosi volumi che attestano la viscerale passione per il racconto delle culture e dei popoli di tutti i continenti, McCurry ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui la Robert Capa Gold Medal, il premio della National Press Photographers e per quattro volte si è classificato primo nelle classifiche annuali del World Press Photo.