Quando Orson Welles fece infuriare il “quarto potere”

31 marzo 2016

Orson Welles

Bisognerà attendere fino al prossimo 26 aprile per sfogliare l’avvincente volume redatto da Harlan Lebo e pubblicato dalla St Martin’s Press, dal titolo Citizen Kane: A Filmmaker’s Journey, un vero e proprio viaggio tra i meandri di una storia cinematografica intrisa di realtà. Intanto, le anticipazioni da parte dell’autore hanno già fatto il giro del mondo.

Secondo le dichiarazioni rilasciate da Lebo al Guardian, l’acclamata pellicola firmata da Orson Welles nel 1941 – Citizen Kane, proiettato in Italia con il titolo di Quarto potere – custodirebbe ben più retroscena di quanto si pensi.
Incentrato sulla storia dell’ascesa e della caduta in disgrazia di Charles Foster Kane, colosso immaginario del giornalismo, il film avrebbe in realtà tratto ispirazione da un magnate in carne e ossa della carta stampata, William Randolph Hearst.

Le ricerche compiute da Lebo – già consulente della Paramount Pictures in occasione del 50esimo anniversario dell’uscita del film – per la stesura del suo libro hanno lasciato emergere alcune stupefacenti testimonianze. L’entourage di Hearst tentò in ogni modo di sabotare l’uscita della pellicola di Welles, sia sul piano legale sia dal punto di vista del gossip, facendo addirittura sì che il regista fosse additato come uno dei “comunisti di Hollywood”, cui all’epoca veniva data la caccia.
Ma quanto era consapevole lo stesso Hearst, della cospirazione ai danni di Welles che andava compiendosi grazie ai suoi zelanti collaboratori? La domanda, per il momento, resta insoluta.