A Basilea, l’arte contemporanea invade il centro storico

23 maggio 2016

Bernar Venet Effondrement:Arcs, 2016 von Bartha Courtesy the artist and the gallery

Il rapporto con il corpo e le modalità con cui la figura umana entra in contatto con il mondo: sono i temi guida individuati per la nuova edizione di Parcours, la kermesse che – attraverso l’inserimento di opere d’arte nel contesto cittadino di Basilea – coinvolge il quartiere storico della città svizzera, in concomitanza con l’annuale fiera d’arte contemporanea.
Promossa appunto da Art Basel e coordinata per la prima da Samuel Leuenberger – Direttore e curatore dello spazio espositivo elvetico SALTS – quest’anno la manifestazione raccoglie 19 lavori site-specific firmati sia da nomi emergenti, sia da figure già conosciute da pubblico e critica.

Ciascuno di loro – Trisha Baga, Daniel Gustav Cramer, Andrew Dadson, Michael Dean, Jim Dine, Sam Durant, Alberto Garutti, Alfredo Jaar, Hans Josephsohn, Ilya and Emilia Kabakov, Eva Koťátková, Allan McCollum, Iván Navarro, Virginia Overton, Tabor Robak, Tracey Rose, Bernar Venet, Michael Wang e Lawrence Weiner – si è misurato con il progetto curatoriale, presentando una personale presa di posizione in merito alla corporeità, sottoposta nel contesto contemporaneo a frequenti oscillazioni e ridefinizioni. La ricerca dell’identità in uno scenario in perpetuo mutamento, la spinta verso la definizione di un’individualità davvero rappresentativa del proprio essere, la percezione della propria immagine da parte di altri soggetti sono alcune delle chiavi di lettura degli artisti, che impiegheranno un’ampia gamma di mezzi, materiali e tecniche.

Tutti gli artisti – sia chi ha sviluppato nuovi interventi, sia chi ha risposto all’appello con l’adattamento di opere già realizzate – hanno accettato la sfida di mettere le loro creazioni in dialogo con luoghi pubblici già dotati di un “carattere” facilmente percepito dal pubblico; tra i siti che ospiteranno gli interventi, spiccano per esempio la Cattedrale, il Museum of Culture, il tunnel sotterraneo al di sotto del Grand Hotel Les Trois Rois e alcune location di alto valore storico lungo il fiume Reno.

[Immagine in apertura: Bernar Venet, Effondrement:Arcs, 2016, von Bartha. Courtesy the artist and the gallery]