Le lettere di Michelangelo all’amico Vasari

14 maggio 2016

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Michelangelo e Vasari. Preziose lettere all’«amico caro» dall’archivio Vasari è uno degli appuntamenti di punta della stagione espositiva estiva fiorentina. Curata da Elena Capretti e Sergio Risaliti, la mostra rappresenta la prima occasione per apprezzare a Firenze i risultati del restauro di un significativo nucleo di lettere, scritte di proprio pugno da Michelangelo Buonarroti e indirizzate a Giorgio Vasari.

L’esposizione si accompagna all’annuncio della digitalizzazione dell’intero archivio Vasari – un ricco patrimonio di manoscritti conservato stabilmente ad Arezzo, nella casa appartenuta all’artista, in seguito acquistata dallo Stato italiano e oggi riadattata in Casa Museo Vasari: un intervento intrapreso e diretto, al pari del restauro, dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana.

Incentrata sulla poliedrica figura di Giorgio Vasari, la mostra ne tratteggia il profilo umano oltre a ricordarne il valore artistico, aprendo in particolare un varco sui rapporti da lui intrattenuti con le personalità di spicco della sua epoca: da Cosimo I de’ Medici, di cui fu fidato consigliere, a Michelangelo.

A questa speciale relazione è dedicata una specifica sezione del percorso espositivo: Michelangelo si rivolge a Vasari in qualità di “Messer Giorgio amico caro“, lasciandosi andare nelle epistole a confidenze e memorie, oltre a quelle che sarebbe state – vista l’imminenza della morte – le sue ultime riflessioni sull’arte e l’architettura.
Un universo intimo, ma di profondo interesse anche letterario. Le lettere in mostra infatti contengono anche i tre celebri sonetti di Michelangelo, ritenuti il vero testamento spirituale dell’artista: tra questi “Giunto è già il corso della vita mia“, composto nel settembre 1554, nel quale il Maestro indiscusso dell’arte italiana si fa interprete dei suoi amati maestri, Dante e Petrarca.

Aperta fino 24 luglio nell’iconica sede di Palazzo Medici Riccardi, la mostra si avvale del patrocinio della Città Metropolitana, Comune di Firenze e Comune di Arezzo ed è stata resa possibile grazie al sostegno di un istituto bancario.