L’estate fiorentina di Jan Fabre

21 maggio 2016

Jan Fabre, L’uomo che dirige le stelle (2015), bronzo al silicio. Foto di Attilio Maranzano © Angelos Bvba

Sono circa 60, le opere in bronzo e cera dello scultore belga Jan Fabre – 57 anni, tra i nomi di punta dell’arte contemporanea europea – in mostra fino al 2 ottobre prossimo al Forte di Belvedere, a Firenze.

Con l’apertura di questa seconda mostra, trova dunque pieno completamento il grande progetto dell’estate fiorentina Jan Fabre. Spiritual Guards, attraverso il quale il comune toscano ha scelto di mettere a disposizione tre luoghi iconici del proprio centro storico per un’iniziativa unica nel suo genere. Si tratta della prima volta in cui un artista vivente espone, contemporaneamente, in tre sedi espositive di così alto rilievo.
Oltre al Forte di Belvedere, dallo scorso 15 aprile Jan Fabre. Spiritual Guards ha già occupato Piazza Signoria, con due sculture in bronzo tra cui la grande tartaruga di Searching for Utopia, e Palazzo Vecchio, nelle cui sale alcune sculture dell’artista belga sono state inserite all’interno del percorso espositivo permanente.

Recentemente inaugurata, l’ultima parte del progetto – che si avvale della direzione artistica di Sergio Risaliti e della curatela di Joanna De Vos e Melania Rossi – occupa la cornice storica del Forte e costituisce il vero nucleo tematico dell’intera esposizione.
Tra i bastioni e la palazzina della fortezza, impiegata per la difesa della famiglia dei Medici dagli attacchi esterni, le opere di Fabre – sculture realizzate fin dal 1978, ma anche video delle sue performance – divengono esse stesse Spiritual Guards, in un dialogo costante con il resto della città, come nel caso della scultura L’uomo che dirige le stelle, del 2015.