Modigliani scultore: un libro e un evento. Con Vinicio Capossela

8 maggio 2016

Amedeo Modigliani, Testa femminile, 1912, intaglio in pietra bionda Euville, come altorilievo, cm 58 x 12 x 16, Centre Pompidou, Parigi © Centre Pompidou, MNAM-CCI/ Philippe Migeat/ Dist. RMN-GP

Sarà presentato il prossimo 12 maggio al XXIX Salone Internazionale del Libro di Torino il volume Amedeo Modigliani. Le pietre d’inciampo. La storia delle vere teste di Modigliani, curato da Maurizio Bellandi ed edito da Sillabe. Prima dell’incontro in programma nel capoluogo piemontese, il libro sarà protagonista di un evento nella città natale del celebre artista.

Lunedì 9 maggio la Goldonetta di Livorno ospiterà una serata speciale, arricchita dalla presenza di Vinicio Capossela. Il cantautore, polistrumentista e scrittore – di cui è da poco uscito il nuovo doppio album Canzoni della Cupa – accompagnato dalla fisarmonica di Massimo Signorini, renderà omaggio a Modì ed eseguirà la struggente ballata, da lui composta negli anni Novanta, dedicata proprio al tormentato artista.

Figura chiave dell’iniziativa e del libro è Piero Carboni, nonno dell’autore, che durante la Seconda Guerra Mondiale rinvenne fortuitamente tre sculture – le teste – solo in seguito ritenute opera di Modigliani. I pensieri e le parole di Carboni, che conservò per quasi 40 anni le opere nella sua carrozzeria, verranno interpretati dall’attore Michele Crestacci, affiancato dal poliedrico artista Federico Maria Sardelli. Entrambi saranno protagonisti di un dialogo a più voci, con la partecipazione di Maurizio Bellandi, del docente universitario Vincenzo Farinella e della storica dell’arte Federica Falchini; al termine sarà Capossela a salire sul palco.