L’altro volto della Corte dei Medici, a Firenze

23 maggio 2016

Anonimo fiorentino del XVII secolo Ritratto del nano Gabriello Martinez 1640 ca. olio su tela Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria Palatina e Appartamenti Reali, depositi

Culla delle arti, della letteratura e del fervore intellettuale del Rinascimento, storicamente la Corte dei Medici rappresenta uno dei centri propulsivi per eccellenza della cultura italiana. Eppure, attorno al cenacolo mediceo non gravitavano soltanto nobili e duchi, ma anche un universo di personaggi legati al mondo della buffoneria, del gioco e della comicità.

Tutt’altro che marginale, questo variegato gruppo di individui divenne il soggetto di molta pittura di genere cinquecentesca e secentesca, protagonista della mostra Buffoni, villani e giocatori alla corte dei Medici, allestita presso l’Andito degli Angiolini, nel fiorentino Palazzo Pitti, fino all’11 settembre.

Una trentina di opere pittoriche, provenienti soprattutto dai depositi della Galleria Palatina e dalla Galleria delle Statue e delle Pitture, offrono una panoramica sui personaggi incaricati di intrattenere gli ospiti dei signori medicei. A metà fra comici e saggi consiglieri, i nani, i buffoni e i giocolieri ritratti nelle opere in mostra restituiscono un’immagine a tutto tondo delle corti rinascimentali.

[Immagine in apertura: Anonimo fiorentino del XVII secolo, Ritratto del nano Gabriello Martinez, 1640 ca., olio su tela, Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria Palatina e Appartamenti Reali, depositi]