L’Ottocento in sei stanze, a Milano

25 maggio 2016


È un patrimonio “nascosto”, il protagonista della mostra Sei stanze, una storia ottocentesca, allestita alla Galleria d’Arte Moderna di Milano fino al 4 settembre 2016. Incentrata sulle opere pittoriche – per la maggior parte inedite – appartenenti alla collezione del museo meneghino, l’esposizione offre un dettagliato colpo d’occhio sulla creatività nel secolo romantico – e poi realista e simbolista – per eccellenza.

62 capolavori accompagnano il pubblico lungo un percorso che documenta la storia dei lasciti, delle donazioni e dei depositi connessi alla GAM e che riguardano artisti del calibro di Francesco Hayez, Vittore Grubicy de Dragon, Domenico e Gerolamo Induno, Mosè Bianchi, Filippo Carcano e Gaetano Previati.

La mostra si articola in sei sezioni che affrontano i temi più cari alla ricerca figurativa dell’Ottocento: il ritratto, la veduta e il paesaggio, la scena di genere, la natura morta e un approfondimento intitolato alle correnti artistiche del Realismo e del Simbolismo.

In parallelo al focus dedicato ad alcuni nodi cardine della pittura ottocentesca, la mostra restituisce una panoramica sull’attività dei più importanti collezionisti dell’epoca, che hanno contribuito alla costituzione del patrimonio del museo, come Bice Barbiano Belgiojoso, Riccardo Ripamonti, Alberto Robiati, Giacomo Cottalorda, Giuseppe Castelli e Vittore Grubicy de Dragon, presente in mostra con due ritratti.

[Immagine in apertura: Filippo Carcano (Milano 1840 – 1914), Appena arrivate (Arance), 1886, olio su tela. Provenienza: legato 1916, Virginia Treves Tedeschi]