Bordeaux, la “città del vino”

6 giugno 2016


Una pelle esterna in vetro serigrafato e alluminio iridescente, linee morbide e avvolgenti, una superficie di circa 13mila metri quadrati: sono questi i dati salienti che balzano agli occhi osservando il nuovo tempio francese della cultura enologica, da pochi giorni aperto a Bordeaux, nell’area sud-ovest del Paese.

Inaugurata alla presenza del Presidente della Repubblica François Hollande, la nuova Cité du Vin rappresenta infatti il tassello che mancava nel panorama di una delle città simbolo della produzione vinicola in Europa, ma anche l’apice di un’azione di profondo rinnovamento dell’assetto urbano e architettonico dell’intera area urbana, durata quindici anni. Progettato da Anouk Legendre e Nicolas Desmaziéres dello studio parigino XTU Architects, con interni concepiti da Casson Mann Limited, lo scenografico spazio espositivo adagiato lungo il fiume Garonna è destinato ad ospitare mostre permanenti e temporanee, spettacoli di musica e installazioni sul tema del vino. Offre inoltre ad ospiti e visitatori un’enoteca con 800 etichette da tutto il mondo, una biblioteca, una boutique e un ristorante che promette degustazioni ed esperienze gastronomiche altrettanto indimenticabili.

Una curiosità: il progetto strizza l’occhio anche ai temi della sostenibilità ambientale, poiché punta a produrre in forma autonoma e indipendente circa il 70% dell’energia necessaria per il proprio funzionamento.