Gli sposi di Rembrandt, riuniti ad Amsterdam

27 giugno 2016

Rembrandt van Rijn, I coniugi Marten Soolmans e Oopjen Coppit, 1634, Rijksmuseum Collection-Musée du Louvre Collection, 2016

È un evento memorabile quello che sta per avere luogo al Rijksmuseum di Amsterdam. Dal 2 luglio al 2 ottobre, il museo olandese farà da sfondo all’esposizione del doppio ritratto realizzato dal ventottenne Rembrandt nel 1634, che rappresenta i neo sposi Marten Soolmans e Oopjen Coppit.

I due dipinti, acquistati all’inizio dell’anno da Olanda e Francia alla cifra di 160 milioni di euro, raggiungono i due metri di altezza e, per quasi quattro secoli, sono stati custoditi dai collezionisti privati che li possedevano. A distanza di così tanto tempo, i due capolavori di Rembrandt trovano finalmente la pubblica visibilità che meritano, accanto alla celeberrima Ronda di notte.

Immortalati da Rembrandt nel cuore della Golden Age olandese, Marten Soolmans e Oopjen Coppit rappresentano una pietra miliare nella pittura dell’epoca, simboleggiando l’affermarsi dell’allora giovane e ambiziosa Repubblica dei Paesi Bassi. Lo coppia, infatti, è ritratta attraverso una resa meticolosa delle vesti sfarzose, emblema di uno status sociale inequivocabile.

Fino ad allora i ritratti in piedi e a grandezza naturale erano spettati esclusivamente alla monarchia e alla nobiltà, mentre l’unica opera di tali fattezze attribuita a Rembrandt sancisce una svolta epocale non soltanto nella storia dell’arte, ma nelle vicende di un intero Paese. Per l’occasione, e per incrementare la valenza pubblica dell’evento, il 2 luglio il Rijksmuseum aprirà gratuitamente i battenti, consentendo ai visitatori di ammirare un’accoppiata di opere entrata negli annali della pittura nordica.

[Immagine in apertura: Rembrandt van Rijn, I coniugi Marten Soolmans e Oopjen Coppit, 1634, Rijksmuseum Collection-Musée du Louvre Collection, 2016]