Genova ripercorre mezzo secolo di fotografia

14 luglio 2016

Nino Migliori, Tuffatore, 1951

Da Nino Migliori a Mario Giacomelli; da Olivo Barbieri a Olivieri Toscani; da Maurizio Galimberti a Vettor Pisani; ad Alessandra Baldoni, Edoardo Romagnoli, Roberto Cotroneo e molti altri ancora: tanti nomi, ma non è che una piccola selezione degli autori che fino al 28 agosto 2016 saranno al centro della mostra genovese Flashback, fotografia di sperimentazione italiana 1960 -2016.

Curata da Sabrina Raffaghello e Roberto Mutti e allestita nel Sottoportico di Palazzo Ducale, la rassegna racconta gli ultimi 50 anni della fotografia italiana a partire dalle opere degli interpreti che hanno scelto e percorso con vigore la strada della sperimentazione. Con un’analisi di ciascuno dei 5 decenni indagati, invece di proporsi come “una storia della fotografia di ricerca scientificamente esaustiva“, la rassegna assume la forma di una “riflessione che si sofferma su alcuni autori considerati come snodi significativi di un discorso di più ampio respiro al cui interno altri nomi e altre opere possono essere inserite“.

Un viaggio per immagini, che simbolicamente prende avvio dal celebre slancio immortalato da Nino Migliori – recentemente protagonista di una lectio magistralis alla Triennale di Milano – nel suo Tuffatore, del 1951.