Ecco come sarà la Biennale d’Arte di Venezia 2017

24 settembre 2016


Mancano ancora alcuni mesi all’inaugurazione di una delle rassegne artistiche più seguite al mondo, eppure l’attenzione è già alta. Complice la prima presentazione della 57esima Biennale d’Arte di Venezia, che ha avuto luogo pochi giorni fa e che ha visto protagonista la curatrice Christine Macel, la terza donna cui è affidata la direzione della grande mostra lagunare.

Subito dopo l’incontro con gli oltre 50 Paesi che finora hanno confermato la loro adesione, il presidente Paolo Baratta e la curatrice Macel hanno svelato le prime anticipazioni della rassegna che animerà Venezia dal 13 maggio al 26 novembre 2017, a cominciare dal titolo, Viva Arte Viva, emblema di un atteggiamento ottimista verso la creatività e, in particolare, verso gli artisti.

Saranno loro, infatti, il cuore pulsante della Biennale veneziana, in un’ottica di apertura “del sé e verso l’altro”, come sottolineato dalla curatrice, che coinvolgerà i visitatori in un dialogo fortemente partecipativo. Durante l’intero arco dell’esposizione, ogni sabato prenderà forma l’iniziativa Tavola Aperta, che porterà un artista a pranzare con il pubblico in due spazi, ai Giardini e all’Arsenale, con lo scopo di generare un incontro conviviale.

Inoltre saranno in mostra una serie di video commissionati agli artisti per descrivere la propria pratica, così da consentire ai visitatori di avvicinarsi a loro in maniera diretta e immediata. Ma non finisce qui. L’iniziativa La mia biblioteca permetterà agli artisti di riunire in una lista i libri preferiti, garantendo al pubblico un accesso ai loro interessi. Si preannuncia quindi una Biennale che pare invertire la tendenza tutta contemporanea a un pessimismo diffuso e irreversibile.

[Immagine in apertura: Christine Macel, photo by Andrea Avezzù, courtesy of La Biennale di Venezia]