Le rivoluzioni degli anni Sessanta, al Victoria and Albert Museum

8 settembre 2016

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Verrà inaugurata il 10 settembre al Victoria & Albert Museum di Londra (per protrarsi fino al 26 febbraio) You Say You Want a Revolution? Records and Rebels 1966 – 1970. Questa grande mostra racconterà la storia delle rivoluzioni socio-culturali, compiute e incompiute, scaturite nei caldi anni Sessanta e di come esse abbiano cambiato l’attuale modo di vivere e di rapportarsi con il futuro.

Oltre 200 LP selezionati dalla collezione del noto DJ di Radio1 John Peel saranno, per esempio, la colonna sonora della mostra: i brani selezionati sono gli stessi che il pionieristico DJ Peel avrebbe scelto mentre presentava il suo programma pirata notturno su Radio London nel 1967, dal titolo The Perfumed Garden. Così, in ogni angolo delle sale espositive saranno presenti postazioni audio con cuffie grazie alle quali i visitatori potranno ascoltare la musica del tempo: Beatles, Pink Floyd, Sam Cooke o Jimi Hendrix, solo per citarne alcuni.

Tra gli oggetti più significativi e rari esposti è presente il vestito color pesca indossato dal Sgt Pepper, prestato dalla vedova di George Harrison; la brillante tuta gialla di John Lennon e i testi originali da lui scritti a mano per il brano Lucy in the Sky with Diamonds; la scheggia di una roccia lunare in prestito dalla Nasa e la tuta spaziale indossata da William Anders nella missione Apollo nel 1968.
Il Co-curatore Geoffrey Marsh, direttore della sezione teatrale del V&A, ha affermato che l’intento dell’esibizione è quello di mostrare la complessità di quegli anni in cui musica, moda, grafica e design interagirono insieme fortemente. Sono stati così ricreati alcuni dei luoghi simbolo della fine degli anni Sessanta, come le colorate e iconiche strade di Carnaby Street di Londra, che identificavano la Swinging London, piena di negozi di musica indipendente, boutique di moda, e stilisti come Mary Quant, ideatrice della mitica minigonna.