Pavia rende omaggio a Renato Guttuso

19 settembre 2016


È una carriera intensa e sfaccettata quella che ha contraddistinto il percorso artistico di Renato Guttuso, protagonista della mostra allestita presso le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia dal 16 settembre al 18 dicembre, a cura di Fabio Carapezza Guttuso e Susanna Zatti.

Guttuso. La forza delle cose evoca la storia pittorica di uno dei più significativi maestri dell’arte italiana contemporanea, scomparso nel 1987 e divenuto un vero e proprio punto di riferimento per coetanei e successori. Incentrata sull’energia racchiusa dai soggetti rappresentati, la mostra riunirà oltre cinquanta opere provenienti da importanti sedi espositive e collezioni private.

Le nature morte costituiscono, a partire dagli ultimi anni Trenta, un aspetto essenziale dell’immaginario di Guttuso, che ne traduceva le peculiarità attraverso azzeccate scelte cromatiche e formali. Le nature morte, inoltre, furono il mezzo scelto dall’artista siciliano per raccontare, sotto forma di metafora, le vicende storiche nostrane, dalla guerra agli anni Settanta.

Sullo sfondo di un incessante processo di indagine della realtà, Guttuso incrociò la sua pittura con la creatività di scrittori, artisti, poeti, registi, e musicisti del calibro di Moravia, Moore, Picasso, Pasolini, Neruda, De Sica e Luigi Nono, lasciandosene influenzare. Una serie di fotografie, in parte inedite, concesse dagli Archivi Guttuso, permetteranno di approfondire amicizie e abitudini dell’indimenticato artista.

[Immagine in apertura: Renato Guttuso, Grande natura morta, 1962 Olio su tela, cm 162×195 Firenze, courtesy Galleria Mentana © Renato Guttuso by SIAE 2016]