Port House ad Anversa, un nuovo edificio di Zaha Hadid

25 settembre 2016

A pochi mesi dalla prematura scomparsa dell'archistar, è stata inaugurata la nuova sede dell’Autorità Portuale di Anversa, in Belgio. Un intervento frutto di un concorso internazionale vinto dallo studio Zaha Hadid Architects nel 2009.


Si caratterizza per la superficie frastagliata e sfaccettata del volume, la nuova Port House: intervento che porta la firma di Zaha Hadid, inaugurato nei giorni scorsi nella città belga di Anversa. A pochi mesi di distanza dal taglio del nastro della Stazione Marittima di Salerno – primo edificio postumo dell’archistar anglo-iraquena, scomparsa improvvisamente nel marzo scorso per un arresto cardiaco  – entra dunque in funzione un altro progetto curato da lei e dal suo studio.

Frutto di un concorso indetto dalla Flemish Government Architect nel 2007 – nella rosa dei finalisti c’erano anche gli studi Xaveer De Geyter Architects, Rapp+Rapp, Vier Arquitectos e, in formazione associata, A2O architecten, Atelier Kempe Thill, Marcq & Roba – Port House rispetta una precisa richiesta prevista nel bando di gara: amplia un edificio esistente conservandolo nella sua interezza.
In risposta a tale esigenza, Port House si sviluppa come un corpo autonomo collocato al di sopra della corte centrale di una storica caserma dei vigili del fuoco.

Con un’estensione longitudinale che supera i 110 metri e un’altezza di 46 metri, il nuovo volume – paragonato dai progettisti alla “prua di una nave” – mantiene intatta la leggibilità dell’edificio esistente, un vasto complesso caduto in disuso e oggetto, insieme ad altre strutture di Anversa, del programma di recupero del patrimonio immobiliare promosso dalla municipalità.
Tra le caratteristiche salienti di Port House – al cui interno opereranno 500 dipendenti del porto, fin qui distribuiti in varie sedi – vanno segnalati i pannelli triangolari impiegati nel volume vetrato in aggetto. In parte opachi, in parte trasparenti, in parte riflettenti, generano costanti variazioni visive per effetto della luce del sole. Di notte, una volta illuminata, la struttura diverrà un landmark del quartiere Eilandje, evocando gli effetti del cristallo multi sfaccettato. Un omaggio alla tradizione locale della lavorazione dei diamanti.