Dante Alighieri, in chiave contemporanea

14 settembre 2016


Mancano ancora 5 anni al settimo centenario della scomparsa di uno dei più importanti poeti e scrittori della storia italiana, eppure la città di Ravenna – che lo accolse e gli diede dimora – ha già elaborato un calendario di eventi annuali dedicati a un vero e proprio caposaldo della cultura nostrana.

Id Dante è il titolo del progetto che mira a regalare nuove e attuali sfumature al volto dantesco attraverso la creatività degli artisti contemporanei. Ideata da Marco Miccoli, responsabile dello Spazio Bonobolabo, e curata da Maria Vittoria Baravelli, l’iniziativa annuale culminerà proprio nel 2021, in concomitanza con l’atteso anniversario.

Dal 18 settembre al 23 ottobre, l’intera comunità ravennate parteciperà al primo capitolo del progetto, la mostra Il volto di Dante, per una traduzione contemporanea, allestita nelle sale della Biblioteca di Storia Contemporanea “Alfredo Oriani”, situata a poca distanza dalla tomba del poeta e custode dell’omaggio a Dante realizzato dall’artista No Curves. 33 artisti +1, diversissimi gli uni dagli altri, evocheranno lo schema compositivo della Commedia, declinando il plurilinguismo dantesco in chiave contemporanea.

Alessandro Pautasso, Camilla Falsini, Carlos Atoche, Diavù, LRNZ, Marco Sodano, Pao (autore dell’opera in apertura), Pixel Pancho e Rita Petruccioli sono solo alcuni dei nomi coinvolti nella rassegna, che punterà sulla commistione di pratiche eterogenee – dalla grafica al fumetto, dal mosaico all’uso del Technogel fino alla Tape art. Per tutta la durata della mostra, il giardino della Biblioteca ospiterà le rondini giganti del gruppo Cracking Art, protagoniste di una raccolta fondi destinata alle digitalizzazione di testi danteschi di inizio Novecento.

Inoltre, lo street artist brasiliano Kobra, famoso per l’intervento alle Olimpiadi di Rio 2016, creerà un murale dantesco in prossimità della tomba del poeta. Infine, grazie alla collaborazione con il professor Giorgio Gruppioni del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna, sarà esposta all’interno della mostra la ricostruzione fedele del volto di Dante Alighieri, resa possibile in seguito alla prima ricognizione scientifica attuata dallo studioso Fabio Frassetto nel 1921.