A New York, l’arte va in hotel

30 settembre 2016


Chi l’ha detto che un hotel debba essere un luogo impersonale a tutti i costi? Nonostante la temporaneità – e spesso la velocità – dell’esperienza alberghiera, quest’ultima può trasformarsi anche in un’occasione per immergersi nelle ultime tendenze dell’arte contemporanea.

Lo dimostra quanto sta accadendo al Quin Hotel di New York, nel cuore di Midtown Manhattan. La struttura alberghiera ha invitato il duo London Police – di formazione inglese e noto in tutto il mondo per aver dato il suo contributo al progetto Coney Art Walls, a Coney Island – a dipingere una delle sue pareti principali. L’iniziativa appartiene a un più ampio programma di residenza, che include anche una mostra di opere in bianco e nero realizzate su carta e tela ed esposte nella lobby dell’hotel.

Il legame tra arte e hospitality non è una novità negli Stati Uniti e neppure in Europa. Anche l’Italia può contare su una serie di esempi in questo ambito, come il Villa Maria, nei pressi di Pescara, ospite delle residenze d’artista Xenia, rivolte ai giovani talenti, o il Byblos Art Hotel vicino a Verona, custode di opere realizzate da personalità del calibro di Bertozzi e Casoni, Vanessa Beecroft e Marina Abramović.

[Immagine in apertura: un murale realizzato da London Police a Berlino, fonte Artribune]