Svolta rock per il nuovo album di Sting

6 settembre 2016

nuovo album sting novembre 2016

Anticipato dal primo singolo I can’t stop thinking about you – disponibile in tutti gli store digitali – il nuovo album di Sting, 57th & 9th uscirà l’11 novembre. Si tratta del suo primo progetto rock dopo il reggae contaminato e sperimentale coi Police e il pop della sua attuale carriera da solista.
Il disco, prodotto da Martin Kierszenbaum, prende il nome dall’angolo della strada di Manhattan che il cantautore e polistrumentista britannico percorre tutti i giorni mentre va in Studio a Hell’s Kitchen, dove l’album è stato infatti registrato.

Sting ha osservato che, se c’è un tema nei testi di 57th & 9th, questo è l’idea del viaggio e del movimento; concetti che appaiono con maggiore chiarezza nell’autobiografica Heading south on the Great North Road e in Inshallah.
Parla della ricerca e del viaggio, della strada che porta verso l’ignoto – ha spiegato il musicista. – In questo album ci siamo ritrovati a creare qualcosa di forte, rumoroso ma anche di meditato”. Il disco è, infatti, il frutto delle collaborazioni con il batterista Josh Freese (Nine Inch Nails, Guns n’ Roses), il chitarrista Lyle Workman e di una band tex mex di San Antonio, The Last Bandoleros, oltre che dei collaboratori di lunga data Dominic Miller (chitarra) e Vinnie Colaiuta (batteria). Che si sono riuniti d’istinto, seguendo l’ispirazione del momento e terminando le sessioni in poche settimane.
È avvenuto tutto in modo molto veloce, molto spontaneo – racconta ancora Sting – la mia idea è di cercare sempre di sorprendermi e sorprendere le persone con cui lavoro e, spero, gli ascoltatori”.

Nonostante il tema comune e la svolta in chiave rock, l’album racchiude un’ampia gamma di stili musicali e di scrittura che riassumono le tante influenze di Sting: dall’intensa Road Warrior allo stile figurativo di Petrol Head fino all’inno 50.000, passando per l’aspra I can’t stop thinking about you, dove è la chitarra a segnare il passo.