Entro il 2020 il Pompidou aprirà anche a Bruxelles

2 ottobre 2016

Centre Pompidou, Parigi

Sarà un ex stabilimento della Citroën, a Bruxelles, ad ospitare la terza sede del Centre Pompidou. Entro il 2020, nella capitale del Belgio sorgerà infatti un nuovo hub culturale grazie al quale, dopo Parigi (in apertura, l’edificio progettato da Richard Rogers e Renzo Piano) e Metz, per il prima volta la celebre istituzione culturale varcherà i confini francesi.

Il complesso architettonico scelto possiede una superficie pari a 16mila metri quadri ed è stato acquisito dall’azienda automobilistica nel 2013, con un investimento pari a 23 milioni di dollari; ancora non è stato reso noto il nome del progettista che si occuperà dell’intervento architettonico.
Frutto di un accordo siglato lo scorso 29 settembre, l’operazione avrà come effetto non solo la diffusione del “brand Pompidou” a Bruxelles, ma anche una serie di ulteriori azioni che verranno messe a sistema. Sono infatti previsti il prestito di 120mila opere della collezione e un’attività di affiancamento nella strategia di nuove acquisizioni. Il primo risultato tangibile sarà una “mostra pilota”, annunciata già per il 2018 e i cui contenuti sono ancora top secret.

Annunciata da Serge Lasvignes, presidente dell’istituzione, la nuova partnership continuerà a potenziare l’offerta di arte moderna e contemporanea nella città belga, da tempo fortemente attiva nello sviluppo in tal senso, anche attraverso il fiorente circuito delle gallerie e delle fiere.