Rinvenuto in Israele un “pensatore” di 3.800 anni

3 dicembre 2016


È straordinario il livello di dettaglio e precisione con il quale è stato eseguito il vaso in ceramica recentemente portato alla luce nella città di Yehud, nel corso di uno scavo condotto dalla Israel Antiquities Authority.
Su un’area prossima ad ospitare la costruzione di un nuovo complesso residenziale della località israeliana, tra pugnali, asce e punte di freccia, è stata infatti rinvenuta anche una brocca con un’eccezionale presenza scultorea: una figura umana che sembra assorta in uno stato di riflessione, con la guancia appoggiata sulla mano, rende l’opera un’autentica rarità.

Risalente a circa 3.800 anni fa, l’opera scoperta apparterrebbe al corredo funerario di un membro, probabilmente di rilievo, della comunità locale. Una tesi che troverebbe conferme nel rinvenimento, all’interno del medesimo scavo, anche di ossa di esemplari di ovini e altre specie animali.
Notevole lo stupore da parte degli archeologi e studiosi coinvolti nell’operazione: stando alle loro analisi, la scultura – che sembra evocare la celebre opera di Auguste Rodin dal titolo Il Pensatore – sarebbe stata elaborata con cura, per poi essere attaccata al collo della brocca.


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