La prima retrospettiva americana di Marisa Merz

1 Gennaio 2017

Marisa Merz

Si preannuncia un 2017 memorabile per il Met Breuer di New York. Il recente museo della Grande Mela, costola del Metropolitan Museum of Art, ha infatti reso nota l’identità dell’artista che inaugurerà la nuova stagione espositiva e che corrisponde a uno dei grandi nomi dell’arte italiana.

Dal 24 gennaio al 7 marzo prossimi, il Met Breuer farà da cornice a Marisa Merz: The Sky Is a Great Space, la prima, imponente retrospettiva dedicata dagli Stati Uniti all’artista torinese. La mostra renderà omaggio alla cinquantennale carriera di Marisa Merz, riunendo gli esperimenti degli esordi – ottenuti ricorrendo a materiali e procedimenti non convenzionali – le poderose installazioni degli anni successivi e le enigmatiche teste ideate a partire dal 1975.

Unica donna appartenente al movimento dell’Arte Povera, la Merz ne condivise approccio e stilemi per sviluppare una riflessione sul tema dei generi e delle differenze culturali. Coniugando arte e vita, l’artista riuscì a mettere a punto una pratica creativa in equilibrio tra questi due poli, unendo sfera pubblica e spazio privato.

Un afflato di intimità e di delicatezza è da sempre alla base dei lavori di Marisa Merz, abile nell’esaltare le proprietà della materia utilizzata. Dal metallo ai fili di rame sino ai ferri da maglia e all’argilla, la materia diventa, nella mani dell’artista, uno strumento essenziale per dare forma ai suoi oggetti, lungo una linea che dall’astratto ha raggiunto nuovamente le dinamiche figurative.