Un silent book per conoscere il Museo Bagatti Valsecchi

1 Gennaio 2017

girello museo bagatti valsecchi milano

Come superare gli ostacoli connessi con le barriere linguistiche e culturali?
Anche le istituzioni museali possono dare un significativo contributo nei processi di integrazione, attivando strategie e percorsi in grado di ridurre o abbattere le differenze. Proprio per queste ragioni, a Milano, il Museo Bagatti Valsecchi ha da alcuni mesi scelto di dotarsi del Silent Book, una pubblicazione resa possibile grazie alla sponsorizzazione della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, istituzione privata non profit.

Traendo diretta ispirazione dal modello dei cosidetti Wordless Book per bambini, il Silent Book accompagna i visitatori – specie i più piccoli – durante la visita, fornendo loro una serie di stimoli che li incoraggiano verso una visione più consapevole e piacevole delle opere e degli ambienti espositivi. Presenti anche alcune “cacce al tesoro”, che consentono di sperimentare piccole e accattivanti sfide negli spazi museali.

L’arte e la bellezza sono un linguaggio universale, che è importante trasmettere e propagare: per questo abbiamo deciso di sostenere questo Silent book, che pur senza parole racconta storie meravigliose, ha commentato Franco Cologni, presidente dell’omonima Fondazione, in occasione dell’uscita del libro.